Il progetto trasporto rapido costiero

IL PROGETTO TRASPORTO RAPIDO COSTIERO

L’intervento, nella sua più ampia definizione di “sistema di trasporto a guida vincolata nell’area metropolitana della Costa Romagnola Metropolitana” rientra nel primo programma delle opere strategiche a livello nazionale individuate con delibera CIPE n. 121 del 21.12.2001 (G.U. n. 51 del 21.03.2002) attuativa della Legge 21.12.2001 n. 443 (cosiddetta Legge Obiettivo).

Il progetto è stato approvato dal Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica (C.I.P.E.) con delibera n. 93 del 29.03.2006 per un quadro economico complessivo di 92,053 milioni di Euro finanziato per il 60% dall’Amministrazione Statale e per il restante 40% dagli Enti Locali sottoscrittori dell’Accordo di Programma per la realizzazione dell’opera (Regione Emilia Romagna, Provincia di Rimini, Comune di Rimini, Comune di Riccione e Patrimonio Mobilità Provincia di Rimini). Quest’ultima è stata individuata come soggetto attuatore e stazione appaltante.

I lavori, condotti da una A.T.I. composta da Italiana Costruzioni S.p.A. per la parte civile e Alpiq S.p.A. per la parte degli impianti di trazione, sono stati consegnati nel gennaio 2013 e sono stati ultimati come da scadenza programmata.
Gli impianti di ausilio all’esercizio sono realizzati da Project Automation S.p.a. mentre il materiale rotabile è fornito all’A.T.I. composta da Kiepe Electric, Kiepe Electric GmbH e Van Hool.

I veicoli saranno consegnati dopo l’estate 2019.

Le strutture sono completate e tutti gli impianti saranno prossimamente collaudati.

Sono in corso le procedure per l’ottenimento di tutte le autorizzazioni afferenti all’apertura al pubblico con i competenti uffici ministeriali.

Il tracciato di lunghezza pari a 9,8 km collega le stazioni ferroviarie di Rimini e di Riccione ed è intervallato da 15 fermate intermedie. È in parte a doppia via di corsa (sezione 7,30 m) e in parte singola (sezione 4,20 m); l’incrocio dei veicoli per le tratte a singola via di corsa è sempre previsto in fermata.

Gli scenari di esercizio prevedono:

• Tempo di viaggio Rimini – Riccione pari a 23 minuti;
• Frequenze di 10 minuti (5 mezzi in linea) con potenziamento fino a 7,5 minuti (8 mezzi in linea);
• Velocità massima di 70 km/h;
• Valori di accelerazione e decelerazione in esercizio di 1m/sec2;
• Velocità commerciale di circa 26km/h.

LE OPERE CIVILI

Il tracciato è interamente ed esclusivamente in sede propria protetta segregata attraverso l’installazione di dispositivi di ritenuta (tipo new jersey).
Per l’inserimento dell’infrastruttura nel tessuto urbanistico dei comuni di Rimini e Riccione è stata necessaria la realizzazione di

4 nuovi sottopassi carrabili in sostituzione dei passaggi a livello della linea ferroviaria Bologna – Ancona,
3 nuovi sottopassi ciclo-pedonali,
9 ristrutturazioni con prolungamento di sottopassi ciclo-pedonali al rilevato ferroviario esistenti,
9 sottovia per lo scavalcamento delle direttrici viarie trasversali alla via di corsa,
2 ponti per l’attraversamento di corsi d’acqua
7 ponticelli scatolari per lo scavalmento di piccoli torrenti e fossi consortili.

Lungo il tracciato sono presenti 4 rotatorie, di cui due alle estremità dei capolinea di Rimini FS e di Riccione FS per l’inversione della marcia al termine delle singole corse e due intermedie (FERMATA TOSCANINI – zona Via Chiabrera e FERMATA MIRAMARE STATION – zona Via Cavalieri di Vittorio Veneto) che dividono il percorso in tre tratti omogenei per l’eventuale effettuazione di corse parziali e per l’entrata/uscita dei mezzi.

L’eliminazione di tutte le interferenze con la rete di servizi e sottoservizi urbani, la modifica degli impianti ferroviari in prossimità della Stazione di Rimini e Riccione ed il rifacimento dell’impianto di blocco automatico a correnti codificate lungo la linea completeranno gli interventi.

GLI IMPIANTI DI TRAZIONE

L’infrastruttura ha il suo “motore” in un impianto di trazione di tipo filoviario in continuità con la storica linea 11 in esercizio sin dal 1939.
L’impianto è equipaggiato da 3 cabine di trasformazione elettrica 15 kVca / 750 Vcc, telecontrollate da remoto, con doppio gruppo di trasformazione elettrica da 890 kVA ciascuno in grado di garantire le potenze necessarie al funzionamento del sistema TRC nei diversi scenari di esercizio.
Le rotatorie intermedie delle Fermate Toscanini e Miramare Station permetteranno di dividere l’impianto di trazione in tre sezioni elettricamente indipendenti attraverso sezionatori con apertura sottocarico.
La linea di contatto sarà alimentata ad una tensione nominale di 750 Vcc costituita da conduttori in rame elettrolitico (lega rame argento CuAg0,1%) di sezione 102 mmq posizionata ad una altezza media di 5,0 metri dal piano stradale.
La linea di contatto sarà sostenuta da una palificata in acciaio con passo variabile fra 27 e 33 m e da un sistema di sospensione autotensionante (cosiddetto “flessibile”).
La direzionalità del sistema di trasporto sarà garantita nelle rotatorie intermedie di Chiabrera e di Cavalieri di Vittorio Veneto da scambi convergenti e divergenti a filo continuo.

GLI IMPIANTI DI AUSILIO ALL’ESERCIZIO

Il sistema di trasporto è equipaggiato con sistemi di ausilio all’esercizio governati da remoto da un Posto Centrale di Controllo e la cui rete di telecomunicazione viaggia interamente su fibra ottica. Il grado di sicurezza complessiva dell’impianto è di tipo SIL 3, livello richiesto dai sistemi tranviari.
Compongono gli apparati il sistema di segnalamento per il governo dell’esercizio lungo le tratte a singola via di corsa ed il sistema di localizzazione e controllo dell’esercizio al fine di consentire gli incroci dei veicoli esclusivamente in fermata.
Il segnalamento del veicolo alle estremità delle tratte a singola via di corsa avviene con un doppio sistema di spire (spire di trasmissione in grado di instaurare una comunicazione bi-direzionale con gli apparati bordo e spire elettro-induttive di massa) che attivano i dispositivi di segnalazione luminosa (lanterne stop/go e prenotato nonché gli attraversamenti semaforici pedonali in fermata).
Il sistema di localizzazione e di controllo dell’esercizio è garantito dal sistema di comunicazione induttivo a corto raggio dalle spire di trasmissione presenti in fermata e dal sistema GPS presente a bordo che permette la localizzazione nelle aree al di fuori delle zone di fermata.
Completano i sistemi di ausilio all’esercizio il sistema audio/video attraverso pannelli a messaggio variabile per le informazioni all’utenza, il sistema di diffusione e comunicazione audio e di video sorveglianza in fermata ivi comprese le colonnine di emergenza per le chiamate al centro.

IL MATERIALE ROTABILE

Il veicolo ExquiCity18T realizzato dall’A.T.I. composta dalla ditta belga Van Hool e tedesca Kiepe Electric GmbH è un mezzo a due casse (lunghezza 18,50 m), di larghezza 2,55 m, a pianale ribassato in modo tale da costituire in fermata un unico piano con le banchine. Il veicolo in trazione filoviaria è equipaggiato da un motore elettrico 240kW e da un gruppo di autonomia costituito da un doppio pacco di batterie in titanato di litio di potenza pari a 49 kW per i percorsi al di fuori della via di corsa protetta.
L’Equicity18T è predisposto ed è in grado di utilizzare il sistema di guida assistita di tipo ottico della Ditta Siemens Matra per favorire le fasi di accosto alle banchine di fermate attualmente in esercizio in realtà europee e, in Italia, nel sistema di Bologna.
Il veicolo è inoltre equipaggiato con un sistema di ausilio all’esercizio costituito da apparati elettronici di bordo in grado di interfacciarsi con le installazioni a terra per garantire la regolarità e la sicurezza dell’esercizio nelle tratte a singola via di corsa.
Nell’ambito del miglioramento delle caratteristiche di accessibilità e fruibilità del mezzo pubblico rientranti nelle politiche di intermodalità fra le diverse forme di trasporto e di incentivazione della mobilità lenta, saranno sviluppate soluzioni tecniche che possano permettere l’accesso a bordo di utenti con bicicletta al seguito.
In accordo con il Gestore del Servizio e con l’approvazione degli uffici competenti del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – Direzione Generale per il Trasporto Pubblico Locale, saranno sviluppati idonei dispositivi per il contenimento delle biciclette a bordo.